Tè Verde: Proprietà e Benefici
tè verde: proprietà e benefici

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La pianta del tè e la variante del tè verde

Forse non tutti sanno che i diversi colori e sapori che caratterizzano le varianti del tè, provengono dalla Camellia Sinensis. Questa pianta appartiene alla famiglia delle Theaceae: coltivata originariamente in Cina, dove viene consumata soprattutto come bevanda da ben 5000 anni, ad oggi le sue piantagioni sono diffuse in gran parte del mondo come Giappone, Corea, Medio Oriente oltre che in alcuni paesi dell’Occidente.

La pianta del tè verde, la Camellia Sinensis appunto, cresce nelle aree dal clima tropicale, raggiungendo -allo stato naturale- un’altezza anche superiore ai due metri mentre, se fatta crescere allo scopo della coltivazione, la Camellia Sinensis assume principalmente l’aspetto di un cespuglio sempreverde o di un arbusto.

Le foglie del tè sono ovato è acuminate con il margine dentato e il suo colore è un bel verde chiaro lucente di aspetto, mentre i fiori si presentano bianchi. Il processo attraverso il quale dalle foglie della Camellia Sinensis si giunge ad ottenere il tè verde rispetto alle altre sue varianti (t nero, tè bianco) è legato all’ossidazione: con il calore applicato sulle foglie, si blocca il processo di ossidazione che garantisce alla pianta di preservare le sue molteplici proprietà e conferire al tè verde il suo caratteristico sapore.

Proprietè del tè verde e i benefici che apporta

La ragione per cui il tè verde è particolarmente conosciuto (e bevuto) risiede nel riconoscimento delle sue proprietè antiossidanti. Tuttavia, a questo tipo di tè sono legati tantissimi altri benefici derivanti dai principi in esso contenuti e che ora vedremo insieme:

  • Come già accennato, il tè verde è riconosciuto maggiormente per la sua azione antiossidante: questo tipo di attività si rivela essere molto utile nel contrastare l’invecchiamento cellulare. All’interno delle foglie del tè verde, infatti, vi è la più grande quantità di principi antiossidanti che si trova in natura e che garantisce un’azione contro la formazione dei radicali liberi, responsabili del danneggiamento delle strutture cellulari. Questo tipo di azione è garantita maggiormente dai flavonoidi e dalle catechine e dai polifenoli, più potenti delle stesse vitamine C ed E.
  • I flavonoidi e le catechine svolgono anche un’importante azione tesa a sostenere le funzioni cardiache oltre che al mantenimento di un buono stato di salute. Infatti, queste sostanze agiscono diminuendo il livello di colesterolo LDL (il colesterolo ritenuto “cattivo”) e dei trigliceridi, divenendo quindi un ottimo alleato contro le malattie cardiovascolari, l’arteriosclerosi e nelle malattie coronariche. A questo tipo di azione, se ne aggiunge anche un’altra che contrasta in maniera efficace gli effetti negativi del fumo.
  • Il tè verde ha anche proprietà anti-degenerative: questo tipo di azione è garantita dall’azione in sinergia dei flavonoidi, dell’acido clorogenico e dei tannini. Tutti questi principi attivi è le cui proprietà anti-degenerative sono nettamente superiori come miscela rispetto a quelle contenute nei singoli principi attivi che sono in grado svolgere un’azione protettiva nei confronti delle cellule cerebrali, difendendole dai danni delle malattie neurodegenerative. Questo tipo di azione è stata confermata anche dai ricercatori giapponesi dell’Università di Tohoku: l’assunzione regolare del tè verde inibisce l’insorgenza del morbo di Parkinson e della sindrome di Alzheimer. Ciò fa sì che il tè verde sia una sorta di elisir di giovinezza per il cervello, garantendo alle cellule cerebrali efficienza e freschezza.
  • Il tè verde svolge anche un’azione anticancerogena: in Cina, una ricerca conferma che la costante assunzione del tè verde garantisce una più bassa incidenza di forme cancerogene che possono colpire la pelle, l’esofago, i polmoni, lo stomaco, il fegato, il colon, la prostata, la vescica e il glande. Il principio attivo che garantisce al tè verde le sue capacità antitumorale e anti-mutagenica è l’epigallocatechina gallato (EGCG), che impedisce la crescita e proliferazione delle cellule tumorali. Inoltre, il tè verde è stato inserito anche dalla Fondazione Umberto Veronesi all’interno della dieta anticancro, consultabile sul sito: una dieta a base principalmente di frutta, verdura, cerali integrali, frutta secca, acqua, olio d’oliva come unico condimento.
  • Al tè verde è associata un’altra proprietà specifica, quella dimagrante: le metilxantine (che sono sostanze organiche quali caffeina, teofillina e teobromina) contenute nel tè verde agiscono sul metabolismo con azione ipoglicemizzante. Attraverso questa loro particolare azione, esse riducono l’assorbimento degli zuccheri (aiutando in questo modo la glicemia e mantenendola a livelli ottimali), favoriscono l’eliminazione del grasso localizzato “svolgendo quindi anche un’azione lipolitica” e favoriscono la stimolazione enzimatica. Tutte queste azioni favoriscono la perdita del peso in eccesso, garantendo anche una maggiore mobilitazione dei grassi localizzati nel tessuto adiposo che, conseguentemente, verranno eliminati a scopo energico.
  • L’azione detossinante del tè verde si manifesta anche attraverso la diuresi: l’eliminazione degli zuccheri e del grasso nel tessuto adiposo è di cui abbiamo parlato nel punto precedente- viene favorita anche attraverso il drenaggio dei liquidi. Per questa ragione, il tè verde è utilizzato anche in caso di ritenzione idrica, cellulite e infezioni alle vie urinarie.
  • L’assunzione quotidiana e costante del tè verde apporta benefici anche alle nostre ossa, come racconta la ricerca pubblicata sull’American Journal of Clinical Nutrition: per spiegare i vantaggi del tè verde sul nostro organismo, basterà ricordarsi il celebre detto ” una mela al giorno toglie il medico di torno” sostituendo la mela con una tazza di tè verde?! Infatti, la ricerca sta dimostrando come la bevanda a base di tè verde, se assunta giornalmente, garantisce: l’aumento della densità ossea nelle donne in menopausa, grazie alla potente azione remineralizzante; il “metabolismo” delle ossa e dei tessuti ne trae giovamento; l’alta percentuale di fluoro contenuta nel tè verde favorisce la mineralizzazione del nostro scheletro e dello smalto dei denti.
  • Il tè verde si rivela, poi, essere anche un importante antibatterico, capace di difendere la nostra bocca dallo Streptococcus Mutans, il quale causa notevoli danni ai nostri denti.

Come evidente, il consumo del tè verde apporta al nostro organismo tantissimi benefici, ma come ogni cosa, anche il tè verde presenta delle controindicazioni ed effetti collaterali da ricordare!

Controindicazioni

Il tè verde è spesso paragonato al caffè in termini di caffeina in esso contenuta, ma il tè verde in realtà ne contiene molta di meno. Tuttavia, ad alti dosaggi, anche il tè verde può presentare effetti collaterali quali:

  • Ansia
  • Nervosismo
  • Nausea
  • Vomito

Inoltre, se ne sconsiglia l’assunzione dopo le ore 18, proprio per evitare l’insorgere dell’insonnia. Anche le donne in gravidanza e durante l’allattamento devono tenersi lontane dal tè verde: se nel caso dell’allattamento questa precauzione si spiega con la necessità di non passare al bambino -seppur piccolissime- percentuali di caffeina, con la gravidanza il discorso è un pò più complesso. Infatti, come spiegato precedentemente, nel tè verde sono presenti delle catechine che, in fase di gestazione, inibiscono degli enzimi, riducendo l’assorbimento dell’acido folico indispensabile per la salute della madre e del feto. Ad ogni modo, di fronte a terapie specifiche e particolari, si rimanda sempre al proprio medico di base.

Utilizzo del tè verde in cucina e nella casa

Il modo più comune di assumere il tè verde è il classico infuso: anche se normalmente il tè verde viene messo in infusione con le bustine, il vero modo per non disperdere le sue proprietè e il suo sapore è quello di acquistare e mettere in infusione l’intera foglia del tè. Tuttavia, i modi per assaporare il tè verde e consumarlo in modo diverso rispetto alla classica tazza di tè, sono molteplici: esistono gusti di gelato al tè (quello più conosciuto è il tè matcha); si può decidere di aggiungere un cucchiaino di tè verde all’impasto delle crepes; oppure si può realizzare un particolarissimo e gustosissimo tiramisù, sostituendo al caffè il tè verde. In quest’ultimo caso occorrerà preparare l’infuso di tè in cui poi inzuppare i savoiardi e procedere con la classica crema al mascarpone. Ma non finisce qui: le foglie di tè verde, anche dopo essere state usate per l’infusione, possono rivelarsi utili in casa. Ad esempio, dopo averle fatte asciugare all’aria aperta, le foglie di tè verde dovranno essere riposte in un bicchiere o in una ciotola e posizionate nelle aree più umide della casa (o all’interno degli armadi): così facendo, esse assorbiranno l’umidità ivi presente e svolgeranno la funzione di deumidificatore.
Un altro metodo che permette di riusare le foglie di tè verde a nostro favore è quello di adoperare le foglie stesse e reimpiegarle per una seconda infusione. Da questo processo si otterrà chiaramente un infuso molto più leggero, che però non dovrà essere bevuto! Infatti, il risultato sarà simile a quello di un collutorio atto a rinfrescare l’alito (e a pulire la bocca).

Curiosità sul Tè verde

Come già detto, il tè verde deriva dalla Camelia Sinensis: il nome di questa pianta contiene in sè un omaggio al reverendo e famoso botanico Georg Joseph Kamel, detto Camellus, il quale visse a cavallo tra il 1660 e il 1700 e che diede un grandissimo contributo alla scienza. Sinensis, invece, è un termine di origine latina, traducibile con “cinese”.

Fu proprio la Medicina Tradizionale Cinese che impiegò fin da subito il tè verde, attribuendogli capacitè curative per i mal di testa, utile nell’eliminare le tossine presenti nel nostro organismo (quindi a scopo depurativo) e a considerarlo una sorta di elisir di giovinezza. Alla pianta del tè verde sono legate diverse “leggende” e vicende: in particolare, si narra che il primo bevitore di tè fu l’imperatore cinese Shen Nung, il quale diede avvio a questo rituale sacro (e anche sano) mettendo le foglie di tè all’interno di una brocca colma di acqua bollente. Non solo: nel 1211 d.C. un monaco giapponese, Eisai, scrisse un libro dal titolo “Mantenere la salute bevendo tè.” In questo testo, la pianta del tè verde viene esaltata al pari di una medicina miracolosa, capace di allungare la vita.

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