Il Timo: benefici, proprietà e applicazioni
Piantina di Timo: benefici e propriet

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Perchè si chiama “Timo”?

Il nome del Timo (Thymus) deriva dal greco (pron. thèmon), il cui significato sta a indicare forza, coraggio e temperanza, proprietà che è capace di infondere in chi ne annusa il profumo. Si dice che il primo a utilizzarlo sia stato Teofrasto, un botanico greco, discepolo di Aristotele.

Dove possiamo trovare il Timo e come si presenta?

È una pianta tipica del mediterraneo, appartenente alla famiglia delle Labiate (in onore del botanico francese Antoine de Jussieu) che può crescere in luoghi vicino al mare ma che può essere coltivato -adattandosi molto bene – in vasi ospiti di terrazze e balconi. Non solo: il timo è anche utilizzato molto spesso come ornamento decorativo, disposto su cuscini o in angoli della casa così da profumarla.

Il timo presenta un aspetto cespuglioso, con fusto ricco di rami profumati e un’altezza di circa 30-35 cm. Le foglie del Timo sono di piccole dimensioni, leggermente pelose e di colore verde cenere; i fiori invece variano dal bianco rosato al lilla e sono raggruppati in spighe.

Il sapore e l’aroma del timo sono molti intensi e variano a seconda della pianta. Il timo, come abbiamo già accennato, può venire usato in orti e giardini anche al solo scopo decorativo.

Il periodo migliore per la coltivazione del Timo è tra fine Marzo e inizio Aprile. Se hai un giardino o un orto, puoi iniziare la semina verso la fine di luglio. Ricordati di coltivarlo in zone soleggiate e ventilate con il terreno leggermente asciutto, basterà innaffiarlo una o due volte per settimana.

Pianta di Timo

Alcune proprietà del Timo

Tra le tante proprietà del Timo, ricordiamo le proprietà antisettiche conosciute già nell’antichità: nell’Herbario novo (un libro raccoglitore di piante erbacee medicinali) si consigliava di assumerlo dopo averlo cotto nel vino, per curare asma e infezioni della vescica. Inoltre, fino al dopoguerra, la maggior parte dei disinfettanti era a base di timo. La sua azione antibatterica è preziosa nel proteggere contro i sintomi dovuti agli sbalzi di temperatura, come a esempio con la tosse, la bronchite o il mal di gola.

Il timo è un ottimo depurativo e carminativo, utile per curare la tosse, asma, bronchite e raffreddore per le sue proprietà balsamiche e fluidificanti. Inoltre, le proprietà aromatiche del timo sembrano ottime per contrastare il mal di testa.Tra i principi più importanti del Timo, ricordiamo il timolo, un potente antisettico, antispasmodico e vermifugo.

Alcune varietà del Timo

Esistono diverse varietà del Timo delle quali le più diffuse sono:

  • il Thymus vulgaris, usata per arricchire le pietanze
  • Thymus serpyllum (timo serpillo), più resistente e adatto a esser coltivato in climi meno favorevoli

Come si conserva il Timo?

Il Timo può essere tranquillamente conservato in frigo, senza essere lavato, meglio se raccolto in un sacchetto per alimenti.

Differentemente, si può decidere di conservarlo per un lasso di tempo più lungo. In questo caso puoi decidere di farlo essiccare: legalo in mazzetti e appendilo a testa in giù in un luogo fresco e al riparo dalla luce. Una volta essiccato, trita le foglie e conservale in un vasetto o altro contenitore chiuso, per circa un anno.

Sebbene venga consigliato di utilizzare il timo fresco entro il termine di una settimana, se vi capitasse di acquistarne una quantità eccessiva, sappiate che le foglie di questa pianta possono essere conservate anche a lungo. Per conservarle a lungo, è però necessario seguire scrupolosamente il processo di essiccazione e conservarle all’interno di un vasetto sterile. Questo processo si articola in quattro fasi:

  • Lavaggio: per prima cosa laveremo i rametti con le foglie attaccate sotto un getto d’acqua corrente. Meglio non staccare le foglie dal rametto prima di questa fase, altrimenti sarà poi difficile asciugarle.
  • Asciugare le foglie: veniamo alla seconda fase. Ci muniremo un foglio di carta da cucina, adagiando i rametti di timo e ci accerteremo che tutta l’acqua venga asciugata, lasciando il tutto in un luogo aerato.
  • Rimozione delle foglioline: una volta che i rametti si presentino totalmente asciutti, stacchiamo le foglie dai rametti e le lasciamo qualche giorno ad essiccare, rigirandole di tanto in tanto. Assumeranno una tonalità marroncina chiara.
  • Infine, una volta essiccate, riporremo le foglie di timo all’interno di un contenitore di vetro a chiusura ermetica, opportunamente sterilizzato con acqua bollente in precedenza.

Non conserveranno tutte le proprietà del timo fresco, ma resteranno lo stesso una risorsa in più per la vostra dispensa, ben prestandosi per aromatizzare zuppe, carni e altre pietanze

 Ramoscello di Timo

Benefici e usi del Timo

Il timo contiene un olio essenziale, ricco di principi attivi (timolo e carvacrolo). Questo ha sia proprietà aromatizzanti e digestive ma anche antimicrobiche, antifungine, antisettiche e mucolitiche.

Gli estratti del timo risultano essere molto utili anche nel combattere l’insorgenza della gastrite.

Uno dei principi attivi più caratteristici è, come abbiamo accennato, il timololo, un composto fenolico contenuto in tutte le parti della pianta e responsabile delle proprietà antibatteriche e dell’inconfondibile profumo.

Il timo è anche un ottimo alleato dell’apparato respiratorio grazie alle sue proprietà espettoranti, antisettiche, senza dimenticare le sue proprietà antibatteriche e diuretiche.

La sua azione disinfettante aiuta ad eliminare i cattivi odori e svolge un’azione antimicotica se applicato sulla pelle, contrastando l’acne. Si rivela essere molto utile anche contro la candida.

Questa pianta aromatica è infine un ottimo antiossidante per il contenuto di flavonoidi polinsaturi.

Del timo si usano le sommità fiorite, sia in cucina che in erboristeria. In cucina il timo viene utilizzato fresco ed essiccato; altrimenti viene usato con l’olio essenziale per aromatizzare piatti e insalate. A scopo curativo, il timo si può utilizzare in infuso, decotto, tintura madre e olio essenziale.

Ecco alcune applicazioni:

In caso di disintossicazione, potrai utilizzare una tisana a base di Timo, utile anche in caso di problemi digestivi:

  • Tisana al Timo disintossicante e digestiva: miscela 15g di timo, 15g di menta e 1 cucchiaio di fiori di lavanda in un sacchetto. Versa un cucchiaio del mix di erbe in una teiera, unisci 200ml di acqua bollente e lascia in infusione per 10 minuti.
  • Infuso di Timo per disturbi digestivi o intestinali: prepara un infuso con 5g di Timo ogni 100 g di acqua

Uso del Timo nel caso di bronchite o tosse:

  • È utile il decotto di timo che si ottiene lasciando bollire per 15 minuti 2 cucchiai di spezia essiccata in mezzo litro di acqua. E per potenziare l’effetto disinfettane ed espettorante, aggiungi due o tre volte al dì dei fumenti lasciando in infusione 2 o 3 cucchiai di erbe in una bacinella di acqua bollente, aspirandone il vapore, sempre facendo attenzione che non sia troppo caldo.
  • 2-3 gocce di olio essenziale di Timo al giorno, in un cucchiaino di miele (che potenzia le proprietà lenitive);
  • Per migliorare la respirazione: mettere una goccia di olio essenziale nel diffusore per ambienti oppure nella bacinella d’acqua calda usata per fare fumenti;

Uso del Timo nel caso di faringite e mal di gola:

  • Ottima la tintura madre di timo, di cui assumere 40 gocce per tre volte al dì salvo diversa indicazione medica. Inoltre, per alleviare il dolore e stimolare la guarigione si possono fare gargarismi con il decotto, la sera prima di coricarsi.
  • Per disinfettare gola e tonsille: 1-2 gocce di olio essenziale di timo nell’acqua dei gargarismi. Alcuni fanno roccature direttamente sulla parte interessata con tintura madre di timo

Uso del Timo per un massaggio antistress

  • 5 gocce in un bicchiere di olio di mandorle dolci per un massaggio antistress

Infine il Timo, è un buon disinfettante della pelle e stimola la circolazione sanguigna svolgendo un’energica azione defatigantesul viso.

Proprietà antiodore (ringraziamo Porzia per la segnalazione):

  • Inserire il timo essiccato dentro dei sacchetti di lino nelle scarpe da ginnastica. Nessun cattivo odore dalla scarpiera!

Controindicazioni nell’utilizzo del Timo

Gli usi erboristici riguardano soprattutto il timo comune e possono avere controindicazioni. Il timo può provocare effetti collaterali se assunto in quantità eccessiva o in soggetti ipersensibili perchè i fenoli presenti nella pianta in alta concentrazione sono tossici e corrosivi.

È consigliato perciò assumere l’olio essenziale di timo diluendolo in acqua dopo aver consultato il proprio medico. Esternamente il timo può causare irritazioni, soprattutto in presenza di dermatiti.

I sintomi indesiderati sono vomito, astenia, nausea, difficoltà respiratorie, bradicardia e diminuzione della temperatura corporea, reazioni allergiche cutanee che terminano alla sospensione della terapia. Da evitare durante la gravidanza e l’allattamento oppure in caso ipotiroidismo.


Se vuoi utilizzare il timo più intensamente, ti consigliamo di rivolgerti al tuo medico o un professionista prima di iniziare qualsiasi tipo di terapia.

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