Fucus: Proprietà e Benefici
Fucus: Propriet? e Benefici

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Classificazione e aspetto del Fucus

Il Fucus vesiculosus è una pianta marina appartenente alla famiglia delle Fucaceae, le alghe brune. Il Fucus è anche conosciuto con altri nomi quali Quercia Marina, Fuoco Vescica, Bladderwrack, Black tang, Kelp.

Quest’alga ha il tallo (ovvero il corpo vegetale) che può raggiungere una lunghezza di addirittura due metri: esso si presenta mollo e piatto, il cui colore si presenta sui toni del marrone-verde, mentre in fase di essiccazione diventa nero. All’estremità del tallo, il Fucus vesiculosus è caratterizzato da delle sporgenze note con il nome di concettacoli: questi rigonfiamenti sono simili a delle cavità sferiche che comunicano con l’esterno grazie all’ostiolo, una piccola apertura del tessuto.

Questa quercia marina cresce principalmente nei mari freddi e, nello specifico, risulta essere comune nelle isole Britanniche, nell’America ed Europa settentrionale, nel Mar Baltico, nelle isole Azzorre e Canarie e anche lungo le coste del Marocco.

Il Fucus contiene al suo interno diversi mucopolisaccaridi, polifenoli, tannini, vitamine e -soprattutto- sali minerali, in particolare lo iodio: tutte proprietà che, come vedremo, si rivelano essere molto utili per il nostro organismo.

Proprietà del Fucus e benefici

Il Fucus vesiculosus comunemente viene utilizzato per combattere l’obesità, tanto da essere frequentemente presente negli integratori prescritti in terapie atte a dimagrire.

Il Fucus si rivela essere un valido alleato nella perdita di peso in combinazione con diete ipocaloriche associate ad attivit fisica.
In realtà, il Fucus presenta diverse proprietà che garantiscono dei benefici al nostro corpo, non solo in termini di perdita di peso, ma anche sotto altri punti di vista.

Il consumo del Fucus si presta a diversi usi che ora vedremo insieme:

  • Il Fucus svolge un’attività antidiabetica: quest’alga marina consente di ridurre in maniera significativa l’indice glicemico e il livello dei trigliceridi, come dimostrato dagli studi su alcune cavie. Di conseguenza, svolge un’azione ipoglicemizzante che permette di riportare a livelli normali lo zucchero presente nel sangue;
  • Attività anticoagulante e antitrombotica: il Fucus presenta delle affinità, a livello chimico, con l’eparina, migliorando di fatto la circolazione linfatica. Inoltre, la fucoidina, che è uno dei principi attivi presenti nel Fucus, contribuisce a riportare la pressione ai livelli ottimali;
  • Il Fucus ha proprietà utili a contrastare il colesterolo: quest’alga garantisce una riduzione nell’assorbimento di questo grasso e aumenta la capacità, propria dell’organismo, di espellerlo, riducendo quindi i livelli di colesterolo nel sangue;
  • Il Fucus è anche un ottimo alleato contro il reflusso gastro-esofageo e un gastroprotettore: grazie alla molteplice quantità di Sali minerali e vitamine, quest’alga si rivela essere molto utile contro questo fastidio proprio in virtù dei gel vischiosi formatisi dagli alginati, che proteggono le pareti dello stomaco limitando la secrezione acida e, di conseguenza, il reflusso o le ulcere;
  • Il Fucus ha anche proprietà lassative: gli alginati di quest’alga intervengono anche a livello intestinale, favorendo la peristalsi, ovvero il movimento delle pareti intestinali. Ciò è reso possibile grazie ad una sorta di meccanismo -che avviene tramite l’uso degli alginati- il quale richiama l’acqua nel lume intestinale (una porzione interna cava dell’organo), favorendo l’idratazione delle feci e facilitando, di conseguenza, l’espulsione delle stesse. Per questa ragione può essere utilizzato anche in caso di stitichezza;
  • Il Fucus ha anche proprietà antibatteriche: l’alga marina riesce a combattere infezioni da Pseudomonas Aeruginosa, Staphylococcus Aureus, Escherichia Coli;
  • Oltre a tutte proprietà, il Fucus svolge anche attività antivirali, antinfiammatorie, antiossidanti e collagenasiche: in particolare in quest’ultimo caso, la funzione degli alginati consiste nell’attivare una glicoproteina implicata nella sintesi del collagene. È stato dimostrato che l’applicazione locale di un estratto acquoso di alga bruna svolgerebbe attivit? anti-aging;

Infine, il Fucus ha anche proprietà dimagranti e che aiutano chi soffre di ipotiroidismo: la grande quantità di iodio contenuto nel Fucus viene facilmente assimilata dal nostro organismo, andando a concentrarsi maggiormente nell’area della tiroide. Qui, lo iodio viene incorporato agli ormoni tiroidei che risvegliano il metabolismo basale e regolano la sintesi dei grassi nel nostro organismo.

La ragione per cui il Fucus viene utilizzato come dimagrante risiede nelle capacità delle mucillagini (che sono sostanze vegetali capaci di assorbire un grande quantitativo di liquidi) di operare all’interno dello stomaco. Qui esse sono capaci di assorbire un quantitativo di acqua superiore di ben cinque volte al proprio peso, dando luogo a una sorta di composto gelificato: il volume di quest’ultimo contribuisce a trasmettere il senso di sazietà, diminuendo in questo modo lo stimolo della fame e riducendo un ridotto apporto calorico. Inoltre, il Fucus è utile per chi soffre di ipotiroidismo: in questo caso, gli ormoni tiroidei non vengono prodotti a sufficienza, causando così -sul lungo periodo- anche gravi problemi di salute. Lo iodio contenuto nel Fucus stimola in modo naturale la tiroide, incrementando così la produzione degli ormoni tiroidei e riportandoli a un livello ottimale;

Il Fucus infine, avendo anche un effetto diuretico, a livello interno aiuta a prevenire la fastidiosa ritenzione idrica, trasformandosi quindi anche in un valido alleato contro la cellulite. Nel caso di uso esterno, quest’alga garantisce -nel suo utilizzo costante e prolungato- una riduzione della pelle a buccia d’arancia, un inestetismo della pelle che colpisce maggiormente gambe e braccia, donando quindi un aspetto più liscio e sano all’epidermide.

Utilizzo nella cosmesi e in cucina

Il Fucus vesisulosus è un’alga dal sapore piuttosto forte e pungente. Talvolta può essere utilizzata all’interno di minestre e zuppe per insaporirle e, contemporaneamente, assimilare tutti i principi che la compongono.

Il Fucus viene venduto sia sotto forma di capsule (in particolare quando si vuole assumerlo come integratore) sia come estratto secco: in quest’ultimo caso, si può decidere di realizzare un decotto con funzione dimagrante, per favorire il drenaggio dei liquidi o anche per le sue proprietà lassative.

Basterà far bollire per 10 minuti 20 grammi di alga ogni 200 ml di acqua: una volta raggiunto il bollore, spegnere il fuoco e lasciar raffreddare per altri dieci minuti, procedendo poi con la filtrazione prima di bere il decotto stesso. La stessa procedura può essere applicata, attraverso l’impiego di garze sterili, per lenire arrossamenti o infiammazioni della pelle.

Si può anche usare il Fucus come componente principale per un bagno rilassante: in questo caso bisognerà portare a ebollizione, in due litri di acqua, 100 grammi di Fucus a pezzetti (il taglio è quello tipico per la preparazione delle tisane) con 100 grammi di sale marino integrale non raffinato. Far bollire il composto per due minuti e poi lasciare in infusione, coperto, per 15 minuti. A questo punto basterà filtrare il tutto e versarlo nella vasca, mescolando per facilitare l’emulsione. La durata prevista per questo bagno non dovrà superare i 20 minuti.

Il Fucus, proprio per le sue proprietà atte a combattere la cellulite e gli inestetismi della pelle, si trova spesso all’interno di prodotti cosmetici quali gel, creme e fanghi da applicare localmente.

Ma non solo: il Fucus è spesso presente anche in creme per pelli secche e disidratate, proprio in virtù della sua capacità di idratare, lenire e tonificare, capacità che rendono quest’alga assolutamente ideale anche per la cura del corpo.

Utilizzi del Fucus

Nonostante i molteplici benefici che abbiamo notato derivare dall?utilizzo del Fucus vesiculosus, quest’alga non può essere assunta da tutti.

Rimandando sempre al consiglio del proprio medico curante prima di qualsiasi assunzione, ricordiamo che il Fucus è controindicato nei pazienti affetti da ipertiroidismo.

Se consumato eccessivamente, la Quercia marina può causare anche l’ipertiroidismo transitorio, il quale può essere riconosciuto grazie ad alcuni sintomi frequenti come l’irritabilità, la tachicardia, l’insonnia e l’ipertensione arteriosa. In generale se ne sconsiglia l’uso a coloro che soffrono o hanno sofferto di disturbi di qualsiasi genere legati alla tiroide e anche a coloro che soffrono di patologie associate all’iperattività della ghiandola (come per esempio il morbo di Basedow). In questa categoria rientrano anche coloro che presentano familiari di primo grado predisposti a patologie connesse con la tiroide.

L’uso del Fucus è anche sconsigliato a persone cardiopatiche, soprattutto se affette da aritmie (in particolare tachicardie) e ipertensioni arteriose.

Il Fucus non deve assolutamente essere assunto in concomitanza con terapie che prevedono l’assunzione di ormoni tiroidei e se ne sconsiglia l’uso alle donne in gravidanza, in allattamento e ai bambini al di sotto dei 10 anni.

Fucus: Curiosità e origine del nome

Il nome Fucus vesiculosus si compone di due termini di origine diversa: Fucus deriva dal greco Fukos, che si traduce semplicemente con il termine “alga”.

Vesiculosus, invece, è un termine latino che fa riferimento proprio alla presenza delle sporgenze che caratterizzano quest’alga marina, presentandosi come delle piccole sfere d’aria, collocate sulla superficie della pianta stessa.

Il Fucus era già utilizzato dagli antichi per le sue capacità di tingere di rosso: ancora oggi il Fucus è utilizzato da alcune industrie come colorante rosso per lana e tessuti vari.

Dall’acido alginico si possono ottenere sia fibre tessili ma anche fibre utili alla chirurgia o anche per creare pellicole, gomme o gel.

Non solo: il Fucus è anche sfruttato come condensante e stabilizzante nell’industria alimentare (gelati, caramelle); nell’industria degli idrocarburi viene usato grazie alla capacità di rendere ininfiammabili i prodotti; durante gli incendi viene usato proprio per domare il fuoco e viene anche impiegato nella produzione di carta e cartoni.

Virgilio e Plinio il Vecchio, partendo dall’osservazione della natura e osservando le capacità del Fucus di tingere di rosso, associarono il consumo di questa alga all’anemia: infatti, se il Fucus tinge di rosso e il sangue presenta lo stesso colore, ne derivava che l’utilizzo della Quercia marina avrebbe apportato un grande aiuto a coloro che soffrivano di anemia.

Fu solo nel 1862 che il dottor Duchesne-Duparc scoprì i benefici dimagranti che provenivano dall’utilizzo del Fucus: infatti egli aveva in cura un paziente affetto da psoriasi cronica, al quale prescrisse il consumo di questa alga marina. Dall’analisi di questa terapia, emersero non solo le capacità curative a livello topico dovute all?applicazione della pianta, ma anche le sue proprietà che stimolavano e – di conseguenza – acceleravano il metabolismo, garantendo quindi una maggiore perdita di peso.

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