Curcuma: Tutti i Benefici e le Proprietà
Pianta di Curcuma

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Classificazione e aspetto della curcuma

La curcuma appartiene alla famiglia delle Zingiberacee, una famiglia di Angiosperme comprendente circa 54 specie, tra cui diverse aromatiche, ornamentali e medicinali.

Coltivata soprattutto nell’Asia tropicale, la curcuma è il cui nome completo Curcuma longa è composta da una sostanza colorante gialla, definita curcumina, dall’olio e da una grande quantità di amido.

La radice, caratterizzata dal colore giallo o arancione, è la parte aromatica per eccellenza e quella più utilizzata della pianta.

Il suo nome deriva dall’arabo kurkum, che significa “zafferano” e, infatti, è conosciuta anche come “zafferano delle Indie”. La curcuma viene venduta sia come radice che già macinata in polvere: in quest’ultimo caso, il consiglio è di comprare il prodotto sigillato, poichè sulla confezione viene suggerito entro quando consumare la spezia, dato non fornito nel caso della vendita sfusa.

Poichè esistono diverse varianti della curcuma, alcune provenienti anche dall’America Latina, il consiglio è di prediligere la provenienza orientale, in quanto in quest’ultimo caso la curcuma presenta maggiori proprietà benefiche rispetto a quella sudamericana: distinguere le due spezie risulterà più semplice se si terrà presente che la curcuma orientale ha un colore molto più intenso.

Proprietà della curcuma e i suoi benefici

Diversi studi scientifici hanno evidenziato i molteplici poteri della curcuma: essa viene usata sia nella medicina tradizionale cinese sia nella medicina ayurvedica, poichè se ne riconoscono le varie proprietà e i benefici che queste apportano nel suo utilizzo.

In particolare, grazie ai suoi principi che la rendono un ottimo antiossidante e antisettico, la curcuma è usata dalla medicina ayurvedica soprattutto come antinfiammatorio del tubo digerente e spasmolitico ed è considerata un’ottima alleata nell’equilibrare i livelli del colesterolo.

La curcuma, infatti, svolge funzioni antiossidanti, antinfiammatorie che la portano ad essere assunta come integratore, così da contrastare le infiammazioni interne all’organismo – e depurative, essendo usata anche come coleretico e colegoga: in questi ultimi due casi, la funzione della curcuma consiste nello stimolare al livello del fegato la produzione della bile e agevolare lo svuotarsi della colecisti, sfavorendo così il formarsi dei calcoli biliari e divenendo in questo modo un epatoprotettore, capace di agevolare la crescita del tessuto epatico e la sintesi biliare.

Il principio attivo più importante della curcuma è la curcumina, alla quale sono state associate proprietà antitumorali e da cui dipendono le azioni analgesiche e antinfiammatorie cui abbiamo accennato poc’anzi: il principio attivo della curcumina viene utilizzato soprattutto all’insorgere di infiammazioni e si rivela essere una valida alleata soprattutto in caso di dolori articolari, artrosi e artrite, tosse e raffreddore.

Recenti studi pubblicati dalla rivista Cancer Prevention Research hanno dimostrato come la curcuma abbia anche proprietà antitumorali, capaci di inibire ben sette tipi di tumore:

  • della bocca
  • alla pelle
  • ai reni
  • alla mammella
  • al fegato
  • al colon
  • ai polmoni

A questo tipo di azione, se ne associa un’altra che contribuisce a proteggere il cervello dall’invecchiamento e a combattere le malattie più frequenti in età senile. Non solo, quindi, è utile per la memoria, ma aiuta anche contro il morbo di Parkinson e l’Alzheimer.

Grazie alle tantissime proprietà di cui gode, la curcuma contribuisce a proteggere il sistema immunitario e a contrastare l’azione dei radicali liberi, principali responsabili del processo di invecchiamento delle cellule che compongono il nostro organismo, grazie al suo forte potere antiossidante.

Infine, svolge anche un’azione cicatrizzante a livello topico, utile in caso di scottature, per curare ferite o contro le punture di insetto e ha un effetto calmante in caso di prurito e arrossamento legati all’insorgere dell’orticaria.

Utilizzo nella cosmesi

Grazie agli innumerevoli benefici provenienti dalle proprietà della curcuma e curcumina, questa pianta svolge tantissime funzioni anche nell?ambito della cosmesi.

Infatti, grazie alle sue capacità antinfiammatorie e antiossidanti, alla presenza della vitamina C e alle sue proprietà sebo-regolatrici, essa può essere usata sia sulla pelle che sui capelli: basterà miscelare un pò di polvere di curcuma con dell’acqua calda, unendovi a piacere anche altri ingredienti naturali, per ottenere maschere o impacchi.

Infatti la curcuma è unita a oli vegetali -, massaggiata frequentemente e con costanza, aiuta la pelle del viso e del corpo a essere più luminosa e, nel tempo e con costanza, si vedrà anche una diminuzione graduale della peluria superflua.

L’uso costante di questa pianta ammorbidisce l’epidermide e contribuisce a contrastare la perdita di elasticità e di tono.

Si rivela essere utile anche nella pulizia della pelle del viso: due volte a settimana preparate una maschera composta da un cucchiaino di miele fluido e uno di curcuma, lasciatela in posa per circa quindici minuti e successivamente risciacquate con acqua tiepida. L’epidermide risulterà non solamente pulita in profondità, ma anche ammorbidita e migliorata nell’aspetto e nel colorito.

La sua capacità sebo-regolatrice rende la curcuma perfetta per chi ha la pelle grassa o mista, poichè contribuisce ad eliminare i punti neri e i depositi di grasso, svolgendo un’azione purificante senza risultare aggressiva. Ad esempio, si può realizzare una maschera sebo-regolatrice anti-punti neri unendo un cucchiaino di oleolito di curcuma (realizzato con mezzo litro di olio di sesamo e tre cucchiai di curcuma in polvere, ai quali si possono aggiungere un paio di gocce di olio essenziale a proprio piacimento), due cucchiai di polvere di legno di sandalo, due cucchiai di farina di ceci (o anche argilla verde ventilata), due cucchiai di olio di mandorle dolci e un pò di acqua alla volta, fino ad ottenere una pasta da spalmare interamente sul viso o nelle zone interessate. Una volta lasciata in posa la maschera per 10-15 minuti, basterà sciacquare con acqua fredda per rimuovere il preparato ed avere una pelle purificata.

In caso di dermatiti o pelle screpolata, sfruttando le proprietà lenitive della curcumina, si possono unire un paio di gocce di oleolito di curcuma ad un olio come quello di mandorle dolci e massaggiarlo fino a completo assorbimento.

La curcuma non è solo efficace come antirughe, ma è utile anche per i capelli: infatti, aggiungendo un cucchiaino di oleolito di curcuma a uno shampoo delicato da 200 ml, si otterrà un impacco antiforfora che renderà i capelli più forti e sani. Inoltre, le sue proprietà tintorie contribuiscono a donare riflessi chiari e dorati ai capelli, che risulteranno in questo modo anche maggiormente luminosi.

Utilizzi della curcuma in cucina

La curcuma è spesso usata anche in cucina. Tuttavia, per poterla assorbire in modo ottimale, è necessario abbinarla al pepe nero o a dei grassi.

Per la stessa ragione, spesso viene consigliato di abbinarla a cavoli o broccoli, ricchi di minerali, vitamine e antiossidanti. In ogni caso, viene sconsigliata la cottura e l’essiccazione, poichè riducono di molto i benefici provenienti dalla curcumina.

Esistono mille modi per usare la curcuma nelle preparazioni:

  • si può decidere di spolverarne un po? sul risotto a fine mantecatura
  • spolverizzarne un cucchiaino abbondante sulle verdure crude
  • aggiungendo sale, pepe e olio abbondante, da cuocere poi in forno o sulle patate in padella a fine cottura.

Inoltre la curcuma è una delle spezie che, insieme anche al pepe nero, cumino e coriandolo e zenzero, compongono il curry: si può optare per un risotto al curry o pollo preparato allo stesso modo.

L’utilizzo della curcuma non si ferma qua, viene utilizzata anche per realizzare il cosiddetto “golden milk” – il latte d’oro – o preparazioni da fare sempre in casa, utili contro tosse e raffreddore.

Il Golden Milk, di cui sono rinomate le proprietà antiossidanti, antinfiammatorie, viene consigliato anche in caso di problemi legati alla cattiva digestione: in questo caso, basterà assumerlo prima dei pasti.

Per prepararlo occorrerà riscaldare una tazza di latte vegetale (avena o riso) a cui bisognerà aggiungere mezzo cucchiaino di pasta di curcuma -realizzata con 50 gr di curcuma in polvere e 120 ml di acqua naturale-, un cucchiaino di miele di acacia o millefiori e un cucchiaino di olio di mandorle dolci ad uso alimentare. Infine, spolverare con cannella in polvere.

Nel caso di tosse o raffreddore, invece, si può procedere alla preparazione del miele d’oro. Anche il miele ha tantissime proprietà antisettiche, diuretiche, lassative, fortificanti: per ottenere questo preparato, considerato da molti come un antibiotico naturale, basterà aggiungere a 100 gr di miele un cucchiaino di curcuma (circa 15gr) e mescolare fino ad avere un composto omogeneo.

Controindicazioni ed effetti collaterali della curcuma

Finora abbiamo parlato dei molteplici benefici derivati dall’utilizzo della curcuma. Tuttavia questa spezia, di cui rimangono i notevoli effetti benefici per la salute, è sconsigliata in alcuni casi specifici.

Ad esempio, durante la gravidanza e l’allattamento, essa non deve essere assunta poichè la curcumina stimola la muscolatura uterina.

Inoltre, l’assunzione della curcuma è sconsigliata nei soggetti con disturbi o patologie quali:

  • stenosi alle vie biliari
  • calcolosi o flogosi acuta della colecisti

In ogni caso è opportuno rivolgersi preventivamente al proprio medico per avere tutte le informazioni necessarie.

Infine, proprio in virtù delle sue proprietà fluidificanti, essa non deve essere assunta se si hanno problemi legati alla coagulazione del sangue o se si assumono contemporaneamente farmaci anticoagulanti.
Alcuni degli effetti collaterali dovuti all’uso della curcuma possono essere:

  • nausea
  • diarrea
  • eruzioni cutanee.

Curiosità sulla curcuma

Circa quattromila anni fa, la curcuma veniva utilizzata dagli induisti nei loro rituali religiosi poichè, grazie alla sua colorazione giallo intenso, essa ricordava i raggi del sole, divenendone quindi il simbolo.

Per la stessa ragione, la curcuma venne utilizzata come erba tintoria per colorare le tipiche vesti dei monaci buddhisti.

Venne poi importata – parliamo di circa duemila anni fa – dagli Arabi nel continente europeo, ed ancora oggi alla curcuma sono associati dei simboli: ad esempio, in alcune regioni dell’India, quando viene portata al collo da una ragazza, essa simboleggia la promessa di matrimonio, oppure, durante le cerimonie nuziali, la pasta di curcuma viene spalmata sul corpo degli sposi per rendere la loro pelle più bella e luminosa. Infine, questa pianta è indicata come portafortuna e simbolo di prosperità.

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